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Ott 22, 2012 - Senza categoria    No Comments

Storie di calcio…

Chiude il blog e finisce una carriera calcistica, ma si riparte alla grande verso nuovi stimolanti orizzonti. Vi lascio presentando il mio ultimo libro, un libro divertente ed emozionante che si rivolge in particolare ai giovani affinché, crescendo, possano cambiare in meglio questo calcio e questa società allo sbando. Addio cipputi.

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Scrivere un libro con passione su una grande passione. Lo ha fatto l’autore di questa opera che parla di emozioni, sofferenza, riscatto, rinascita. Un libro atipico dove il passato, il presente e il futuro di chi scrive si intrecciano e fanno i conti con il mondo del calcio e la società attuali, universi speculari e purtroppo alla deriva. L’unica speranza sembra venire dalle generazioni in erba, ma salvaguardarle dal degrado morale e spirituale degli adulti appare impresa disperata. Manservisi tenta, tra le pagine e i capitoli di questa “storia di vita”, di suggerire una via d’uscita, via che può essere trovata solo anarchicamente, ovvero seguendo il proprio cuore e rifiutando l’omologazione a uno status quo che sembra il preludio alla vera fine del mondo.

 

 

DALLA QUARTA DI COPERTINA… 

 

 

E già che siamo all’inizio, voglio fare una premessa molto importante: questo libro parla di calcio, ma è come se parlasse di qualsiasi altro sport o passione. Questo libro è per chi ama il calcio, per chi lo odia e per chi se ne frega. Questo libro parla di VITA e le sue pagine gridano, in particolar modo ai giovani e ai loro genitori, una specie di implorazione: LEGGETEMI! Ne vale la pena, sempre che leggere abbia a che fare con la sofferenza piuttosto che col piacere.

 

(Simone Manservisi)

 

 

Sono passati venticinque anni, e da allora ho sentito un miliardo di suoni e di rumori. Ma il Thumm! del pallone che impattava con il collo del mio piede destro e il Flosccc! della rete che si gonfiava un attimo dopo ce li ho ancora qui, nelle orecchie, come se avessi colpito quel pallone questo pomeriggio.

Questo libro è per chi ha ancora quei bellissimi suoni nelle orecchie. E nel cuore.

 

(dalla prefazione di Gianluca Morozzi)

Lug 13, 2012 - Senza categoria    5 Comments

TRIPLICE FISCHIO

Siamo oltre il 90°; l’arbitro fischia: fiii fiii fiiiiiiiii. Con questo post, scritto questa notte accompagnato da un mix di sentimenti contrastanti, chiude definitivamente il blog Alè Argile. Dopo quattro anni (di blog. Più molti altri di… dedizione alla causa) è ora che il vostro Dottor Manser vada in pensione (e con lui i suoi collaboratori Snif, Onan e Big Mike). Così almeno ha pensato la società, la cui parola d’ordine è giustamente rin-gio-va-ni-re.

   Non me lo aspettavo. Sinceramente è stata una coltellata alle spalle (sentite anche certe motivazioni) ma se devo dirvi la verità, a parte il contraccolpo iniziale, non provo nessun rancore. Ne ho viste e passate abbastanza per non sapere come gira il mondo!

   Diciamoci la verità: meritocrazia, riconoscenza, serietà, impegno… sono parole obsolete, roba d’altri tempi. Bisogna rifondare, ripartire dai giovani gattopardi che hanno gambe, ma soprattutto testa, talento, voglia, passione e sanno bene cosa significa, per esempio, sacrificare il sabato per essere pronti la domenica nel rispetto di tutti quelli che devono raggiungere un traguardo insieme a te…

   Non sto ironizzando. O meglio, non voglio ironizzare. Ogni parola in questo momento rischia di sembrare polemica o essere malinterpretata. Non ho niente da aggiungere, va bene così.

   Auguro alla Libertas Vigor, se non dovesse essere ripescata, di fare un pronto ritorno in Seconda. Io proseguo per la mia strada con il solito sorriso sornione e beffardo di chi sa che, nonostante tutti i calci che si prendono (anche nei coglioni!), la vita è un gioco, una lunga, continua partita. A volte spietata. Ma mi piace da matti giocarla!

 

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Chiudo con questa foto che mi ritrae con la fascia di capitano al braccio. Per carattere non sono mai stato un “vero capitano”; sono comunque fiero di avere avuto questo onore. Un sentito grazie agli allenatori e ai compagni di questi anni in verdazzurro.

 

Lug 5, 2012 - Senza categoria    No Comments

Cosa bolle in pentola?

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Ci eravamo lasciati mestamente alcune settimane fa, con l’ansia del terremoto e la retrocessione ancora da digerire . Ci ritroviamo oggi ritemprati dal caldo, dal sole e dalla birra. In casa Libertas Vigor ci sono alcune novità certe e altre che, sebbene appartengano alla categoria “voci di mercato”, hanno sicuramente più di una base di verità. Con certezza si sa che il nuovo presidente del sodalizio marindulopivino non è più Gianluca Tassinari; al suo posto è subentrato Maurizio Magli. Il mister è Bortolotti, ex Decima, grande estimatore dei fratelli Cortesi che a questo punto sembrano i due cavalli di razza intorno ai quali si costruirà la nuova Libertas. I nuovi acquisti dovrebbero o potrebbero essere Maurizio Arena e Ciro Russo, entrambi già in verdazzurro qualche anno fa. Si vocifera anche di un ritorno di Dilengite. Sul fronte partenze si sa ancora poco: è saltata la trattativa Resca-Ravarino e Vospino-Battipagliese; Fabbiani ha diverse richieste così come Boselli, che però per motivi di lavoro preferirebbe restare. Oresperienza è ancora indeciso se attaccare la conchiglia parapalle al chiodo oppure fare un altro anno da gladiatore. Anche Manser, che sta attraversando una crisi esistenziale (a livello calcistico) non sa bene cosa fare. Nel frattempo scrive (il suo libro sul calcio si preannuncia un successone anche grazie alle querele che gli pioveranno addosso dai calciatori gay che volevano rimanere anonimi ma che il nostro scrittore non ha risparmiato). Del Clan-Pieve non si sa nulla. E manco vogliamo sapere! Quando avremo novità continueremo ad aggiornarvi. Ricordate nel frattempo che se volete incontrare i vostri campioni preferiti per un autografo o una birra, li potrete trovare all’Erzen Beer di Castello d’Argile i giorni 19, 20, 21 e 22 luglio. Manser anche il 13, 14 e 15 luglio alla Fiera di Luglio presso il parco della piscina sempre a Castello d’Argile. Sarà lieto di svelarvi qualche gossip e soprattutto felice se vorrete acCULturarvi un po’. A presto.

Mag 28, 2012 - Senza categoria    No Comments

Atto finale

Quattro anni fa le prime foto “conviviali” del blog venivano scattate proprio al ristorante Minelli di Pieve di Cento. Venerdì scorso il nostro inviato Onan ha immortalato per l’ultima volta la Libertas-Vigor di Seconda categoria (si spera comunque sia solo di passaggio in Terza) proprio nella nota ristopizzeria pievese. Nonostante l’amarezza della retrocessione non ancora digerita, la cena è stata all’insegna dell’allegria come sempre. La serata si è conclusa da Flemming, da dove i vecchi Oresistenti, Vospino e Manservisi si sono dileguati per andarsi a fare qualche calice da “Vino e…” con i restanti… 35 euro della cassa! Grazie ragazzi!

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Orespettacoli recita con pathos il Macbeth di Shakespeare a due oresterrefatti mister.

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“… cena all’insegna dell’allegria come sempre” ho scritto? Beh, più o meno!

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Il museo delle cere… 😀

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Il futuro dirigenziale Libertas: a sinistra il direttore sportivo, a destra il custode. O a sinistra il custode e a destra il direttore sportivo: l’è prezis!

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Il  Bel Calzati gongola per l’arrivo delle cibarie.

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In camicia azzurra, Adrian Monta, neoprocuratore di Boselli e Fabbiani.

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Pedo(fili) imbocca i lsuo protetto Bembo.

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I Beach Boys!

 

Mag 21, 2012 - Senza categoria    No Comments

Funo – Libertas Argile 1 a 1 (ritorno playout)

Alla Libertas Vigor non è riuscita l’impresa di ribaltare l’1 a 2 dell’andata dei playout e domenica 20 maggio ha calcato per l’ultima volta dopo quattro anni i campi di Seconda categoria. Il Funo si è salvato con merito, ma in tutta sincerità i marindulopivini non rientravano nel gruppo delle peggiori per quanto visto sui campi di questa travagliata stagione. Il calcio però non è un concorso di bellezza o una gara ai punti dati dai giudici; contano i punti fatti sul campo e i verdazzurri ne hanno fatti meno degli altri, scialacquando un piccolo vantaggio nel finale di campionato che li ha condannati ai playout e quindi alla retrocessione.

   La gara del comunale di Minerbio è presto commentata: Bramini opta per una partenza più coperta per non andare subito all’arrembaggio e incorrere in pericolosi contropiedi funesi. Dopo dieci minuti Rambaldi porta in vantaggio i padroni di casa con un gol su punizione. La Libertas a quel punto schiaccia sull’acceleratore e al 20° trova il pareggio con Fabbiani. Prima del riposo gli ospiti si fanno ancora pericolosi, in particolare con il solito Penna Fabbiani che in un paio di occasioni spreca il possibile vantaggio. Nella ripresa il Funo si chiude maggiormente a riccio ingabbiando gli avanti avversari. Si vedono ancora occasioni da ambo le parti ma il risultato non si schioda dall’1 a 1 e al triplice fischio il Funo fa festa mentre Orestoici & C. escono dal campo mestamente ma con l’orgoglio intatto per averci dato fino all’ultimo (anche se, avessimo dato fino all’ultimo in altre occasioni non staremmo qui a leccarci le ferite).

   Come si è visto è stata una stagione davvero nera, funestata da sfighe, infortuni e drammi extracalcistici. Persino il terremoto di sabato notte, se visto con spirito letterario, sembra quasi fare da cornice all’annata appena conclusa. Parlare del futuro della società, di chi rimarrà, smetterà o di chi andrà via è prematuro. Il blog sarà ancora a disposizione di chi vorrà avere news. Per ora chiudiamo con il bilancio stagionale che per chi vuole farsi i propri conti dice (escluse le due gare di playout): punti fatti 24 (12 andata + 12 ritorno), gare vinte 6 (3 andata + 3 ritorno), pareggiate 6 (3 andata + 3 ritorno), perse 14 (7 andata + 7 ritorno), reti realizzate 26 (9 andata + 17 ritorno), reti subite 37 (15 andata + 22 ritorno).

 

Marcatori: Vospino 9 (1 rigore), Pedini 8 (2 rig.), Manservisi 3 (1 rig.), Fabbiani 2 (+ 1 nei playout), Calzati 2, Antonellini 1 (+ 1 nei playout), Boselli 1.

 

 

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La classifica finale (non aggiornata in quanto mancano un paio di partite e lo United si è salvato raggiungendo quota 25)

 

Mag 14, 2012 - Senza categoria    1 Comment

Andata playout: Libertas – Funo 1 a 2

Se qualcuno è portato a credere alle macumbe, alle maledizioni, alla jella e alla sfiga nera, visto l’andazzo di quest’anno, potrebbe già rassegnarsi a una retrocessione che vista attraverso il filtro del famoso “senno di poi” sembra quasi scritta da tempo sulle pagine del destino. Invece nulla è scritto e un lume di speranza ancora arde in vista del ritorno; non è assolutamente fantascienza pensare di poter ribaltare con uno 0 a 2 o un 1 a 3 il risultato dell’andata ottenuto da un Funo tosto e determinato ma che a differenza della Libertas ha solo pescato qualche jolly in più dal mazzo della fortuna. All’Old Trafford infatti gli ospiti sono andati in vantaggio dopo appena 3 minuti con un bel gol di Pinto da fuori area. I verdazzurri non si sono demoralizzati come la domenica precedente a Minerbio e hanno stretto alle corde i funesi ma le gomme da asciutto di Bonzagni e la mira alta di Manservisi hanno strozzato in gola le urla di gioia dei 32.000 tifosi assiepati sulle tribune. Nella ripresa i padroni di casa hanno cercato in tutti i modi di agguantare il pareggio e lo hanno trovato con Antonellini servito con il compasso da Bonzagni. Sembrava il preludio ad un capovolgimento di risultato che non sarebbe certo stato immeritato, ma su calcio d’angolo Capone ha approfittato delle marcature larghe in area marindulopivina insaccando il gol vittoria. Se domenica prossima, al triplice fischio dell’arbitro, le urla di gioia proverranno dalle fila del Funo dovrà voler dire che se lo sono meritato e per meritarselo dovranno affrontare una Libertas che ci crede ancora e che darà tutto quello che gli rimane per salvarsi. Se retrocederemo, lo faremo a testa alta guadagnandoci l’applauso delle “migliaia” di tifosi che ci seguono e dei dirigenti che hanno investito in noi.

Mag 7, 2012 - Senza categoria    No Comments

Funo – Libertas Argile 2 a 0

I fantasmi che aleggiano sulla Libertas Vigor da inizio stagione si materializzano sul campo di Minerbio nell’ultima decisiva partita contro il Funo. Bastava un unico, misero, maledettissimo punto e la salvezza sarebbe divenuta una realtà, invece toccherà soffrire altre due domeniche nell’andata e ritorno dei playout sempre contro il Funo, squadra che godrà del vantaggio di avere più risultati a proprio favore (con due pareggi per esempio i verdazzurri sono retrocessi per essersi posizionati peggio in classifica) oltre che arrivare alla resa dei conti in una condizione psicologica migliore. La partita ha visto una discreta Libertas nel primo tempo, che ha arginato senza troppi problemi i locali e si è resa pericolosa in due o tre occasioni, ma la sensazione che mancasse “qualcosa” era palpabile: troppi errori, poche palle giocate rasoterra, molti lanci lunghi regalati agli avversari. Nel secondo tempo si è spenta definitivamente la luce: dopo il gol su punizione (che poteva starci o non starci, ma non stiamo qui a copiare gli asini caciaroni della tv e dei giornali) del Funo, la Libertas si è sciolta come neve al sole, segno che quella sensazione di poca “spinta” non era solo una sensazione. Il raddoppio è stato solo una conseguenza del buio generale. Per non finire nel peggiore dei modi una stagione iniziata male, bisognerà riaccendere l’interruttore e sfatare il tabù che quest’anno ci ha visti steccare quasi tutte le partite decisive: vedi Porta Stiera andata e ritorno, Funo andata e ritorno, Rainbow e Decima ritorno. Che dire? Non è ancora finita!

Siccome il Carlino dava retrocesse il Saragozza e lo United (stamattina ho avuto quasi un sussulto, sperando per tre secondi che fosse vero), non metterò per ora la classifica finale che non era chiaramente aggiornata. La metterò prossimamente; questi i risultati dell’ultima giornata: Budrio – United 0 a 1, Emilia – Porta Stiera 2 a 1, Persiceto – Bentivoglio 3 a 1, Quarto – Granamica 1 a 1, Rainbow – Saragozza 2 a 1, Sala Bolognese – Decima 2 a 1.

Mag 4, 2012 - Senza categoria    4 Comments

Dubbi amletici

Premesso e appurato con certezza che vincendo domenica a Funo la Libertas Vigor è salva mentre perdendo va agli spareggi (si vedrà con chi), alla nostra redazione è venuto un dubbio dopo la vittoria di mercoledì dello United nel recupero con il Bentivoglio. Ora la classifica dice: Saragozza (retrocessa) 12, United e Funo 22, Libertas 24, Bentivoglio 25. Ipotizzando di pareggiare domenica, con il Bentivoglio che perde in casa del Persiceto e lo United che va a vincere a Budrio, la classifica sarebbe: Saragozza 12, Funo 23 (agli spareggi), Libertas, United e Bentivoglio 25. La domanda è: chi va agli spareggi con il Funo? Abbiamo controllato i risultati degli scontri diretti: siamo in vantaggio con lo United (vinto entrambi i confronti 1 a 2 e 5 a 1), ma in svantaggio con il Bentivoglio (perso 3 a 1 e pareggiato 0 a 0 in casa) che è a sua volta in svantaggio con lo United (1 a 1 a Bentivoglio e 4 a 1 per i bolognesi). Quali sono gli scenari? Chi sa darci lumi?

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Salvarsi o non salvarsi, questo è il problema…

Apr 30, 2012 - Senza categoria    No Comments

Decima – Libertas Argile 3 a 3

Poteva essere la giornata del traguardo, dell’impresa compiuta, del tripudio; bastava difendere con “qualcosa-che-viene-da-dentro” in più quel vantaggio che nonostante l’inferiorità numerica per tre quarti di gara la Libertas Vigor si era conquistata meritatamente e sarebbe stata salvezza matematica. Invece i marindulopivini si sono fatti rimontare e anche il secondo match-point è stato sprecato.

   Su un terreno bagnato ma in condizioni perfette il Decima, pur salvo da diverse giornate, vende cara la pelle. Niente da ridire, ci sta, hanno fatto bene, probabilmente hanno voluto fare un favore a qualche amico funese (noi un paio di anni fa condannammo il Porta Stiera con loro nei guai e noi tranquilli). Una delle cose belle del calcio è che ti dà sempre una rivincita, spesso a “situazioni” inverse…

   Al 5° minuto Vospino porta in vantaggio la Libertas Vigor. Passano due minuti e il Decima pareggia. Cossarini schizza e lascia i suoi a braghe calate, ma l’orgoglio verdazzurro si fa sentire e nel finale di tempo ancora Vospino fa 1 a 2. Passano cinque minuti della ripresa e il bomber di Mergellina segna la sua tripletta personale. A quel punto sembra che la gara sia incanalata sul binario giusto, ma un gol evitabile e un rigore regalato da un arbitro non sempre all’altezza chiudono la partita sul 3 a 3, partita interrotta a recupero ormai concesso per l’infortunio a Boselli che dopo una testata con un avversario è rimasto a terra tramortito e sanguinante.

   Se la matematica non è un’opinione, dovrebbe bastare un pareggio domenica prossima a Funo (indipendentemente dal risultato di United – Bentivoglio) per essere salvi, ma andare in trasferta con l’idea di pareggiare è un rischio che non possiamo permetterci. Se domenica a Funo scenderemo in campo con la concentrazione e la determinazione di Decima (ancora un po’ di più semmai!) sarà molto dura per gli avversari. Poi che il destrano faccia il suo corso!

   Nonostante il girone di ritorno abbia fatto registrare un netto miglioramento dal punto di vista agonistico, qualitativo (del gioco espresso) e realizzativo (9 reti dell’andata contro le 17 del ritorno), i punti incamerati sono stati gli stessi dell’andata. Manca una partita però. Una partita che vale una stagione. Credo ne saremo tutti consapevoli durante questa settimana e soprattutto domenica, quando guardandoci negli occhi sapremo che il traguardo è a un metro e daremo l’anima per raggiungerlo tutti insieme.

 

 

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